
Per raccontarvi 𝑨𝒓𝒔 𝑹𝒆𝒔𝒖𝒓𝒓𝒆𝒄𝒕𝒊𝒐, l'evento di e con 𝓟𝓲𝓷𝓪 𝓜𝓸𝓷𝓷𝓮 in programma al MAMA martedì 4 aprile, prendiamo in prestito alcuni brani pubblicati in Futurismo, vol.II, n.23, nel febbraio del 1933.
<< L’arte è la manifestazione plastica o auditiva o comunque sensibile dei nostri sogni, delle nostre aspirazioni, delle tendenze migliori dello spirito, è naturale che per la identità della loro essenza, tutta emanazione della parte divina del nostro essere, arte e religione procedano di pari passo. Esse sono le più logiche espansioni dell’umanità: la quale, a contatto della natura molto più grande e più forte di lei, pare abbia paura di sentirsi sola ed ha quindi il bisogno di sapere che c’è qualcuno o qualcosa cui ricorrere per protezione, conforto ed aiuto: la divinità. Ma alla divinità non si può giungere per le vie consuete ai miseri mortali: alla divinità si giunge solo attraverso l’espansione dell’anima: onde, l’arte, come la perfetta, come la più completa di queste espansioni è l’unico mezzo di congiunzione tra il mortale e l’eterno, tra l’umano e il divino.
L’arte è dunque un accessorio insostituibile della religione, specie l’arte figurativa>>.
L''artista nel corso della performance sarà gentilmente accompagnata dai cori femminili di Atzara 𝒞ℴ𝓇ℴ 𝓂ℯ𝓊 ℯ 𝒮𝓊 𝒸ℴ𝓇ℴ 'ℯ 𝒢ℯ𝓈𝓊𝓈𝓊 diretti dai Maestri Ramona Careddu e Alessio Pilloni